Istmo di Capo San Marco

La Penisola del Sinis si trova al centro della costa occidentale della Sardegna e chiude a Nord il Golfo di Oristano.

Visitarla è un affascinante viaggio tra natura e ambiente, archeologia e storia.

È una terra abbracciata dalle acque: il mare aperto, il golfo, lo stagno di Cabras, la laguna di Mistras, le paludi satellite, i piccoli stagni retrodunali. Circa 3000 ettari di zone umide sono habitat di specie protette da convenzioni internazionali.

Lo stagno di Cabras riveste un ruolo fondamentale nella vita quotidiana degli abitanti del territorio che mantengono vivi i tradizionali sistemi di pesca e di trasformazione e consumo del pescato. Non solo fonte di sostentamento, dunque, ma anche ricchezza culturale e bene identitario.

Circondata dal mare, la Penisola è per sua conformazione e natura una terra d’approdo; fin dall’antichità le sue genti hanno avuto col mare un rapporto privilegiato, speciale, e proprio attraverso il mare sono entrate in contatto con altre civiltà del Mediterraneo, ricevendo e trasmettendo saperi, conoscenze, cultura e lasciando sul territorio ricche e singolari testimonianze del passato.

Esplorando il Sinis, visitando il Museo di Cabras, l’area archeologica di Tharros, i monumenti e i luoghi della tradizione, scoprirete la straordinaria storia di questa terra e dei suoi abitanti: dai primi villaggi neolitici sulle rive dello Stagno di Cabras al tempo degli eroi di pietra di Mont’e Prama, attraverso 2000 anni di storia della città di Tharros, la nascita del Giudicato di Arborea, la costruzione delle antiche chiese e delle torri spagnole a guardia della costa.

Dal 1997, con l’istituzione dell’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre”, attraverso la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, la comunità percorre la strada di uno sviluppo sostenibile.